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I 14 precetti positivi.7

13. Il tredicesimo precetto – “Allontanati dalla menzogna” (Shemot 23,7)
Se nel racconto di lashon harà (che consiste nel raccontare qualcosa di vero e negativo su di un’altra persona) si aggiunge anche qualche piccola bugia o inesattezza, si trasgredisce un ulteriore precetto “Allontanati dalla menzogna”. A questo punto, chi racconta qualcosa del genere, passa dalla categoria di colui che racconta lashon harà a quella di diffamatore. E la sua punizione è molto più grave rispetto a quella di chi racconta lashon harà e pettegolezzi.

14. Il quattordicesimo precetto – “E seguirai le sue vie (di HaKadosh Baruch Hu)” (Devarim 28,9)
Chi si abitua a parlare lashon harà e pettegolezzi, trasgredisce il precetto “E seguirai le sue vie”, secondo cui bisogna imitare i comportamenti e le caratteristiche di HaKadosh BaruchHu, che sono tutte positive. Così come Lui è misericordioso, anche noi dobbiamo esserlo, così come Lui è clemente, anche noi dobbiamo esserlo etc.. E HaKadosh BaruchHu
odia i delatori, perfino a proposito di una persona veramente infame. Le vie di HaShem consistono nel fare solo del bene al prossimo, e chi trasgredisce i divieti relativi alla lashon harà, di sicuro non si sta comportando in questo modo.

Abbiamo enumerato i 14 precetti da compiere che è possibile trasgredire parlando lashon harà, oltre ai 17 divieti precedentemente enumerati. Sicuramente non possono essere infranti tutti contemporaneamente con una singola chiacchierata, ma chi è abituato a parlare lashon harà e pettegolezzi sicuramente li trasgredirà tutti.

I 14 precetti positivi.6

11. L’undicesimo precetto – “Temi HaShem Tuo Signore” (Devarim 6, 13)
Chi si invischia nel grave peccato di parlare o ascoltare lashon harà, trasgredisce il precetto: “Temi HaShem Tuo Signore”, secondo cui nel corso di tutta la nostra vita dobbiamo comportarci secondo le regole che HaShem ci ha dato, perché HaShem veglia costantemente sulle nostre azioni e i nostri pensieri, e se si parla o si ascolta lashon harà, di sicuro in quel momento non si sta temendo HaShem.

12. Il dodicesimo precetto – Studiare Toràh
1. Nel momento in cui si ascolta o si parla lashon harà, si trasgredisce il precetto positivo di studiare Toràh, che è importante quanto la somma di tutte le mitzvot messe insieme e la cui ricompensa è incommensurabile. Di conseguenza, essendo lo studio della Toràh una mitzvà così importante, l’annullamento di questa mitzvà equivale al compimento di tutti i peccati messi insieme. L’obbligo di studiare Toràh si applica ad ogni singolo istante della vita di ogni ebreo.
2. Se si considera il peccato di non studiare Toràh, sommato a quello di parlare lashon harà, si arriva tranquillamente a trasgredire centinaia di divieti e di precetti da compiere. Quindi bisogna stare molto attenti a ciò che si dice e a ciò che si ascolta.

I 14 precetti positivi.5

9. Il nono precetto – “E lo santificherai” (Vaikrà 21, 8)
Chi racconta lashon harà su di un Cohen in sua presenza – trasgredisce il precetto “E lo santificherai” (i Cohanim vanno trattati con un rispetto particolare, ancora più di tutti gli altri).

10. Il decimo precetto – “Onora tuo padre e tua madre” (Devarim 27,16)
1. Se si racconta lashon ahrà sui propri genitori, perfino se non in loro presenza, si trasgredisce inoltre il precetto: “Onora tuo padre e tua madre”, e si è soggetti alla maledizione scritta nella Toràh “Maledetto chi maltratta suo padre e sua madre” (Devarim 27,16).
2. Anche chi racconta lashon harà o pettegolezzi sul proprio fratello più grande, o sul marito della propria madre (che non è suo padre), o sulla moglie del proprio padre (che non è sua madre), trasgredisce le stesse cose (questo lo si impara dal fatto che nel verso in ebraico c’è scritto “Kabed et avicha veet immecha” i Nostri Maestri deducono che il fatto che ci sia scritta la particella veet viene a includere i parenti di cui abbiamo parlato).

I 14 precetti positivi.4

7. Il settimo precetto – “E avrete timore del mio Mikdash ~ Santuario”
Se si parla lashon harà o pettegolezzi in un luogo in cui si studia Toràh o nel Bet HaKeneset, trasgredisce il precetto “E avrete timore del mio Mikdash ~ Santuario”, perché tali luoghi sono considerati come un Bet HaMikdash ~ Santuario.

8. L’ottavo precetto “Onora la figura dell’anziano” (Vaikrà 19, 32)
Chi racconta lashon harà a proposito di una persona anziana o di un saggio in sua presenza, trasgredisce anche il divieto: “Onora la figura dell’anziano”.

I 14 precetti positivi.3

5. Il quinto precetto – “Ammonisci il prossimo”
A volte, ascoltando lashon harà o pettegolezzi, si può trasgredire il precetto “Ammonisci il prossimo”. Se una persona comincia a raccontare qualcosa di male su di un’altra persona, e chi ascolta sa che se la ammonisse smetterebbe di raccontare quello che stava raccontando, deve farlo. Perfino se ha il dubbio che forse accetterebbe la sua ammonizione e smetterebbe di raccontare, deve ammonirlo fin da quando comincia a parlare male dell’altro e non lasciarlo finire.
Se non lo ammonisce e lo lascia finire sicuramente trasgredisce il precetto di cui parlato. Lo trasgredisce perfino se ha l’intenzione di ammonirlo non appena avrà finito di parlare lashon harà.


6. Il sesto precetto – “E a Lui (al Signore) ti attaccherai”
Una persona che si aggrega ad una compagnia di mascalzoni e maledicenti, per raccontargli lashon harà, o per sentire la loro lashon harà, trasgredisce il divieto “E a Lui (al Signore) ti attaccherai”. Quello che bisognerebbe fare è di aggregarsi solo con talmidè chachamim ~ allievi di saggi (ossia studiosi di Toràh), al fine di imparare dai loro comportamenti e dai loro modi di fare.

I 14 precetti positivi.2

3. Terzo precetto – “Giudica il prossimo con benevolenza”
a. Una persona che ha fatto qualcosa, che è possibile giudicare sia in modo positivo che in modo negativo, perfino se si sta parlando di una persona media (ossia né un malvagio, né un giusto), secondo la Toràh lo si deve giudicare in modo positivo. Quindi, chi parla, o ascolta qualcuno che parla lashon harà su quella persona, trasgredisce il precetto “Giudica il prossimo con benevolenza”.
b. Tanto più, chi parla o ascolta lashon harà di una persona che teme HaShem, è evidente che trasgredisca il precetto detto sopra. Il motivo è perché una persona che teme HaShem, anche se ciò che ha fatto sembrerebbe potersi giudicare tendenzialmente in modo negativo, va giudicato in modo positivo (perché, anche ammettendo che abbia fatto qualcosa di negativo, probabilmente ha fatto teshuvà per quello che ha fatto).

4. Il quarto precetto – “E lo aiuterai, anche se è un convertito o un residente, e vivrà con te” – “E tuo fratello vivrà con te”.
Se raccontando lashon harà, ha fatto si, che la persona di cui parlava abbia perso la sua fonte di sostentamento economico (dicendo per esempio che non è onesto o che non è in grado di svolgere il lavoro che fa) – trasgredisce il precetto “E lo aiuterai, anche se è un convertito o un residente, e vivrà con te” e il precetto detto poco dopo “E tuo fratello vivrà con te”.

I 14 precetti positivi

I 14 PRECETTI DA COMPIERE, SCRITTI ESPLICITAMENTE NELLA TORAH, CHE è POSSIBILE TRASGREDIRE ATTRAVERSO LA LASHON HARA’.

1. Primo precetto – “Ricorda quello che HaShem Tuo Signore ha fatto a Miriam lungo la strada”
Chi racconta lashon harà o pettegolezzi, trasgredisce il precetto “Ricorda quello che HaShem Tuo Signore ha fatto a Miriam lungo la strada” – la Toràh ci ha detto di fare attenzione a ricordarci sempre la grande punizione che il Signore Benedetto ha dato alla profetessa e giusta Miriam, allo scopo di farci allontanare dalla lashon harà (Miriam, ha solo parlato in disparte con Aharon riguardo a qualcosa su cui era preoccupata per suo fratello, che amava moltissimo, e per il quale ha messo in pericolo la sua vita pur di salvarlo. Nonostante ciò viene punita con la lebbra, e tutto l’accampamento deve aspettare che guarisca per potersi di nuovo mettere in cammino).

2. Secondo precetto – “Ama il tuo prossimo come te stesso”
Chi racconta o ascolta lashon harà o pettegolezzi sul prossimo, trasgredisce il precetto “Ama il tuo prossimo come te stesso” – secondo cui ogni ebreo deve amare ogni membro del popolo ebraico, e avere a cuore l’onore del suo prossimo e raccontare su di lui solo cose positive. Esattamente come ognuno ha a cuore e tiene al proprio onore. Chi racconta lashon harà o pettegolezzi, o chi li ascolta, dimostra di non amare affatto il suo prossimo, e sicuramente non compie il precetto di “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Ognuno conosce i propri difetti, e non vuole certamente che si sappiano in giro, quindi se va a raccontare i difetti degli altri, sicuramente dimostra di non amarlo, tanto più di non amarlo come se stesso.

Prefazione del Chafetz Chaiim.2

2. E il motivo principale per cui oggi siamo in esilio è a causa del peccato degli esploratori, e hanno detto i Nostri Maestri che l’essenza del loro peccato è stata quella del lashon harà, perché hanno parlato male della Terra D’Israel. E anche tutti i grandi Saggi che sono stati uccisi all’epoca di Shimon Ben Shatach, è stato a causa del pettegolezzo, ed è anche il motivo per cui è stato distrutto il Bet HaMikdash ~ Santuario. E tantissimi e incommensurabili altri mali abbiamo ricevuto a causa di questo grave peccato.

3. E a causa dei tanti mali che conseguono da questo orribile atteggiamento, la Toràh ci ha avvisati di allontanarci da questo peccato con un divieto esplicito nella Toràh: “Non andare spettegolando nel tuo popolo”.
E inoltre, nella lashon harà e nel pettegolezzo sono compresi quasi tutti i divieti delle mizvot fra l’uomo e il suo prossimo, e molte questioni fra l’uomo e HaKadosh Baruch Hu. Quindi ci ha avvisati la Toràh così da non arrivare a collezionare tutta questa serie di brutte cose.
E forse, attraverso il fatto di esplicitare i molteplici divieti della Toràh che si contravvengono raccontando lashon harà e pettegolezzi, lo iezer harà si arrenderà vedendo la grandezza delle conseguenze negative che sono scaturite dalle sue parole.

Prefazione del Chafetz Chaiim

1. Il Signore Benedetto, nel Suo amore incommensurabile per il popolo ebraico, e nella Sua incommensurabile voglia di fargli del bene, li ha allontanati da tutti gli atteggiamenti negativi e in particolare dalla lashon harà e dal pettegolezzo, perché a causa loro si litiga, e a volte si può arrivare perfino ad uccidere. E tantissimi altri mali sono causati da questi atteggiamenti scorretti.