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Rechilut 7.3


1.       Persino se dice di non rivelare oltre la cosa ricade nel divieto di rechilut. In particolare se lo rivela a persone vicine al soggetto.
2.       Anche dire rechilut su ebrei davanti a non ebrei è vietato. Anzi in tal caso il divieto è ancora più grave, essendoci la possibilità che si arrechino dei danni di conseguenza oltre al chillul haShem.

Rechilut - 7.2

2. Il divieto di rechilut si applica su tutto il popolo d’Israel. Il peccato è più grave se si tratta di un talmid chakham. Per diversi motivi, tra cui:
a.       se è un talmid chakham effettivamente, se ha fatto qualcosa che apparentemente davvero non va, probabilmente c’è un motivo per cui l’ha fatto per cui è possibile giudicarlo in modo favorevole.
b.      La Toràh ci ha prescritto di onorare i Talmidè Chakhamim più di quanto dobbiamo già onorare ogni singola persona ed attaccarci a loro. Ad esempio, facendo affari con loro, dargli da sposare la propria figlia, onorarli. E parlare male di un talmid chakham provoca l’esatto contrario di ciò.
c.       Quando una persona racconta rechilut di qualcosa commesso da una persona semplice, ci sono delle reazioni. Ma quando la stessa cosa viene raccontata su un talmid chakham le conseguenze sono peggiori solitamente, e si può arrivare a fare danni molto maggiori. 

Rechilut 7.1 - Dettagli sul divieto di raccontare Rechilut


RECHILUT REGOLA 7 – Dettagli sul divieto di raccontare Rechilut
Il divieto di rechilut si applica sia se chi racconta sia uomo o donna, parente o non. Persino se ha sentito raccontare male di suo padre, sua madre o il suo maestro, è vietato andarglielo a dire, perché è incluso nel divieto di rechilut. E così non cambia se il soggetto è uomo o donna, grande o piccolo. (cfr. Lashon harà Regola 8:1-3) E c’è chi inciampa su questo divieto. Ad esempio: ha visto due ragazzini menarsi. E racconta al padre di uno dei due (anche se sa che suo figlio è effettivamente la vittima) della cosa. Ciò che succede è arrecare altro danno, ad esempio che il padre di questo va a menare a sua volta il ragazzo e si trova che i due padri stiano in lite. Tutto ciò causato da chi ha raccontato la questione, che si fa onere di tutti i peccati che conseguono. E’ possibile raccontare una cosa del genere solo se presenti tutte le condizioni che verranno spiegate Be”H nella regola 9.

Rechilut 6.5

10. In base a quanto visto possiamo vedere quanto le persone inciampano sul divieto. Se una persona subisce lashon harà con “Devarim Nikkarim” molti “pensano” (erroneamente) se sparlano di me, posso sparlarci anch’io. Di conseguenza incappano nell’errore sotto diversi aspetti:
a. La norma sussiste solo se c’è utilità per il futuro, cosa che non c’è solitamente quando si racconta di nuovo.
b. Qui inoltre il secondo racconto avviene solo per vendetta, cosa vietata sicuramente (Choshen Mishpat 388 – Hagà 9)
c. Può parlare solo se vede coi suoi occhi la questione, e qui non ha visto nulla.
d. Abbiamo visto nell’alachà precedente (9e) che è vietato tornare a raccontare la cosa.
e. Tanto più è vietato provocare un danno a qualcun altro, persino se ha un’utilità nella cosa.

Rechilut 6.4

8. Chi sente un racconto ingenuamente anche in tal caso è vietato accettarlo come vero. Segue le stesse norme della lashon harà (vedi Regola 7 Punto 9)

9. Devarim Nikkarim – nel caso in cui siano dei devarim nikkarim ~ cose evidenti nel racconto, segue le stesse norme della lashon harà (regola 7:10-14). Il sunto delle norme principali:
a. Non dev’esserci alcun modo per giudicare tali cose in modo favorevole. Perché in caso contrario è necessario giudicarle in modo favorevole.
b. La cosa dev’essere palesemente evidente.
c. Chi racconta deve aver visto le cose in prima persona, e non averla sentita da altri.
d. Ci dev’essere necessariamente un’utilità per il futuro. Altrimenti è vietato ascoltare.
e. E’ permesso solo accettare e credere a ciò che si è sentito, ma non raccontarlo in giro e tantomeno provocare un danno alla persona di cui si parla. (vedi Lashon Harà – Regola 7 Punto 14)

Rechilut 6.3 - Non credere a tutto ciò che ti dicono, anche se non mentono...

5-7 Ai tempi del Talmud c’era la possibilità di credere in alcuni casi ad una persona fidatissima, che non dice mai neppure un briciolo di menzogna, ed è tanto attendibile quando due testimoni in tribunale. Anche in quel caso vigevano determinate norme particolari. Ma oggi non sono valide, perché i poskim sono d’accordo che oggigiorno non c’è da considerare una persona a quel livello. Pertanto, anche per una persona fidatissima, non è possibile credergli se racconta della rechilut, ma solo sospettare della cosa. Così bisogna stare attenti, perché molti cadono nel tranello dello yetzer harà, e pur non accettando da chicchessia lashon harà e rechilut, dai propri genitori o dai propri partner la ricevono pensando che sicuramente non gli mentirebbero mai.  In base a quanto visto è sicuramente un errore. (cfr. inoltre Regole sulla Lashon Harà Regola 8:14, e successivamente Regola 7:5)

Rechilut 6.2

3. Se ha ricevuto un danno economico e non sa la causa non può sospettare che un ebreo che abbia sparlato di lui. Ad esempio se il boss gli ha cambiato ruolo o l’ha licenziato, e non sa se l’ha fatto di sua iniziativa oppure se qualcuno gli ha sparlato dietro, non può sospettare di un ebreo (a meno che non ci siano devarim nikkarim – come spiegato successivamente Be”H; in tal caso è possibile decidere che la cosa sia vera, ma non provocare al prossimo un danno per questo) perché non si sospetta che una persona sia un rasha ~ malvagio. Persino se ha sentito dire che Reuven gli ha provocato il danno, non può crederci, ma solo sospettare che la cosa sia vera. Persino se ci sono state liti per la questione, sia stato diffamato in pubblico e sia stato zitto, non è possibile crederci.
4. Persino se ha sentito la rechilut da più di due persone, è vietato crederci. La stessa cosa vale se circola su di tale persona una voce in città che ha fatto tali cose, o ha detto qualcosa. Persino se l’intenzione di chi racconta è l’utilità futura di chi ascolta è vietato crederci (ma è possibile e doveroso sospettare) poiché nel momento in cui hanno raccontato rechilut sono considerabili nello status di reshaim ~ malvagi a cui è vietato credere.