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Rechilut - prima regola.6


10. E’ vietato raccontare rechilut in modo ingannevole. Ad esempio, se si parla con qualcuno e gli si ricorda, facendo finta di raccontare così per caso come se non sapesse chi è l’autore del fatto, del male che qualcuno ha commesso contro di lui. In questo modo, l’interlocutore si ricorda del fatto e di chi è stato a procurargli del male. È assolutamente vietato raccontare un racconto del genere o simili.
11. Il divieto di raccontare rechilut rimane tale sia che lo si faccia oralmente che per scritto. È altresì vietato dire a qualcuno che qualcun altro ha parlato male della merce che vende.

Rechilut - Prima Regola.5

8. Se ad una persona viene chiesto di rivelare ciò che hanno detto su di lui, se ha la possibilità di dirlo senza che non ci sia nè menzogna completa nè rechilut, allora risponda senza dire menzogna. Nel caso non fosse possibile, allora meglio che menta per darkhè Shalom ~ questioni di armonia. Stia attento comunque a non giurare su una cosa del genere.

9. Incluso nel divieto di rechilut troviamo anche l'allusione. Anche se non nomina chi ha (s)parlato di lui, ma è intendibile, oppure è possibile arrivarci, è vietato.

Rechilut - Prima Regola.4

6. Perfino se a causa del fatto che non racconta rechilut avrà un grosso danno, ad esempio che possano arrivare a sospettare di lui e licenziarlo dal posto di lavoro, e così non avrà ל"ע di cosa sostentare la sua famiglia, gli è vietato raccontare rechilut. 
Solo nel caso in cui ci sia un’utilità, ad esempio quella di risolvere il problema e far smettere il litigio, è permesso rivelare la cosa in base ad alcune condizioni che verranno riportate in seguito, alla nona regola. 

7. Se per il fatto di raccontare rechilut non si subisce nessun danno, ma si verrà solo presi in giro e derisi, o maledetti, non c’è alcun dubbio che sia vietato raccontare la rechilut (e si sappia che per merito di ciò, nella vita futura si sarà considerati fra coloro che amano HaShem Itbarach e il proprio volto risplenderà come la luce del sole).

Rechilut - Regola 1.3

4. Il divieto di Rechilut vale persino su ciò è vero al 100% senza mescolare neanche una più minima menzogna. Ricade nella rechilut spettegolare di una persona sia che l’interlocutore gli voglia bene, che non lo sopporti. 

5. Non c’è differenza se racconta di sua volontà oppure sotto pressione da altri, in ogni caso è vietato raccontare ciò che Reuven ha detto su Shimon. Persino se la pressione giunge dai suoi genitori oppure dai suoi mestri. Persino se si tratta di un caso di avak rechilut ~ polvere di rechilut (che saranno spiegate Be”H nella regola 8 delle regole della Rechilut)

Rechilut - Regola1.2


3.       Il divieto di Reçhilut è valido persino se non intende inserire odio (o non sopportazione) sulla persona di cui parla, persino se ha detto o ha fatto le cose in modo corretto. Ad esempio – Tizio ha ammonito Caio su ciò che ha detto su di lui o che gli ha fatto. Caio si scusa dicendo che “anche Sempronio ha detto così di te”. SE stima che in questo caso tizio sopporterà meno Semprionio – Reuven è chiamato Rachil (spettegolatore) ed è vietato dire ciò.

HILCHOT RECHILUT, prima regola



1.       Chi spettegola sul prossimo, trasgredisce il divieto esplicito nella Toràh che dice “Non andare spettegolando nel tuo popolo”. Questo è un peccato molto grave e a causa di questo peccato molte persone ebree vengono uccise. Per questo motivo, chi trasgredisce questo divieto, trasgredisce anche quello di “non rimanere inerme per il sangue del tuo compagno”. Inoltre si inciampa in numerosi altri precetti da compiere e trasgressioni da evitare, come spiegato all’inizio del libro.
2.       Un pettegolo è colui che riporta qualcosa da una persona all’altra, e va a dire ”Quella persona ha detto così e così su di te”, oppure “quella persona ti ha fatto così e così”. Questo vale perfino se il diretto interessato, quando sente quello che hanno detto o fatto contro di lui, non ritiene che ci sia qualcosa di male, è comunque rechilut (pettegolezzo) ed è una cosa vietata.