Pagine

Shidduch (1/4)

4. Se vede che una persona sta per fare uno shidduch con qualcun altro, e (a) sa che una delle due parti ha delle gravi mancanze (vedi successivamente punto 6 cosa è definita come “mancanza”), e sa inoltre (b) che l’altra parte non sa della cosa e (c) che se la sapesse non accetterebbe di sposarsi. In tal caso bisogna rivelare la cosa, a patto che si verifichino tutte le condizioni spiegate in seguito Be”H. E’ necessario porre attenzione ad ogni dettaglio per poter permettere, ma prima di tutto è opportuno rimuovere gli inciampi che sono soliti esserci sulla questione. Ciò nonostante non dovrebbe essere necessario scriverli esplicitamente data la loro semplicità, ma a causa della possibilità di danno l’autore ha ritenuto opportuno esplicitarli.

5. Difetti senza sostanza. Spesso si parla male di difetti che non sono così importanti. Ad esempio, se il futuro sposo è una persona ingenua che non sa comprendere i cattivi comportamenti di persone che si “ritengono furbe” e che vogliono fregare il prossimo, o che non vuole fare buffonaggini come altre persone della sua età, essendo una persona seria, in tali casi spesso la gente dice su di tale persona che è tonto. Fino al punto che capita che la gente non voglia sposarsi con tale individuo a causa delle voci che circolano su di lui. O che vogliano annullarlo, oppure altre cose poco piacevoli.
E' importante sottolineare che il rivelare queste cose non ha alcuna forma di permesso. Nessuno dei criteri esposti precedentemente (Regola 9:2) si verifica. E coloro che raccontano queste cose sono chiamati dalla Toràh: "Motzì Shem Ra" ~ "coloro che tirano fuori un cattivo nome" (vedi inoltre Lashon harà - regola 1 e regola 5), perchè persino se la cosa fosse assolutamente vera, mancano i presupposti per raccontarla.
[Inoltre tali persone rendono anche peccatori i più, perchè si affrettano a raccontare cose negative e farsi scherno di fatti e persone. All'inizio cominciano per non sentirsi "da meno" rispetto agli altri che raccontano già queste cose (non che questo sia un permesso comunque così stanno le cose), e poi si abituano a tenere questo atteggiamento. Com'è riportato nella Ghemarà (in Massekhet 'avodàh zaràh 18 'amud bet) "Se è andato (secondo il consiglio dei malvagi) - arriverà a rimanerci, se è rimasto - arriverà a risiedervi" Quindi una persona deve stare molto attenta a evitare di frequentare queste compagnie. Perchè stanno correndo verso cose negative, e il rischio (quasi sicuro) è di rimanerci, chas veshalom, in mezzo. E così dicono i chakhamim (Eduyot 5:6) "Meglio che una persona sia considerata pazza per tutti i suoi giorni, e non sia malvagio neppure un istante davanti ad HaShem."
E così è vietato anche parlare male delle azioni dei padri di una determinata persona, come spiegato precedentemente nella regola 4.