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Rechilut - Terza Regola.2

2. Se Reuven dice a Shimon davanti a Levi, e Levi racconta a Shimon ciò che Reuven dice su di lui, è vietato a Shimon andare a dire a Reuven: “Come hai osato dire così a Levi di me?” perché in tal modo anche Shimon trasgredisce il divieto di rechilut. Persino se Shimon non ricorda Levi esplicitamente, ma comunque Reuven intende che si tratta di Levi, allora si trasgredisce comunque il divieto. E molti purtroppo cadono in questo caso (non sapendo la alachà)

3. Il divieto di rechilut vale persino se la questione raccontata tange alla persona cui si racconta. Tanto più se non tange. Persino se dice di non raccontare in giro la cosa, in ogni caso è vietato. Rientra in questa categoria il divieto di raccontare su ciò che è stato detto su un parente o su un figlio o sui genitori.

4. Se c’è un utilità nel raccontare la cosa, ad esempio se chi sente può ammonire il soggetto del racconto è permesso raccontare a condizione che si siano verificate tutte le condizioni necessarie, che abbiamo visto nelle hilchot lashon harà (Regola 10:5-6)